…Ci incontreremo all’angolo, in quel bar di Via Frattina…

Regali di Natale
(Dalla Pelle al cuore, 2007)
 
Ritornerà dicembre
con il freddo e i temporali
E tu sarai già pronta
con la lista dei regali
Ci incontreremo all’angolo
In quel bar di Via Frattina
È bello non vedersi
Come amanti stamattina
Sempre…
Sempre resterai
Nella mia mente
Sempre…Sempre…
Tu sei il mio regalo e sei per sempre
Ti ho persa ad un semaforo
Forse mentre attraversavi
Ma tu dovevi dirmelo che in silenzio tu mi amavi
Confondono i ricordi i regali di Natale
Trasformano in minuti tutti gli anni che passavi
Sempre…sempre resterai nella mia mente
Sempre sempre tu sei il mio regalo e sei per sempre
Ma che destino complice ti ritrovo in libreria
A ricomprarmi Seneca proprio mentre andavo via
Confondono gli amanti i regali di Natale
Nascondono i diamanti fra le cose che più ami
Sempre
Sempre
Sempre resterai
nella mia mente
Sempre
Sempre
tu sei il mio regalo
e sei per sempre

AUGURI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!

Quando verrà Natale, tutto il mondo cambierà

Quando verrà Natale, tutto sorriderà...

 

Find a Sonography school near you

RIFLESSIONI SU VECCHIO E NUOVO

Mi è arrivata una mail da Michele, che mi chiede di girarvela e di discutere insieme

La foto è tratta da Tv Sorrisi e canzoni n.51, 12/2007 

Ciao a Marta e a tutti gli appassionati della musica di Antonello Venditti.
 E’ uscito il nuovo e atteso album,  già questa  è una buona notizia. Dalla pelle al cuore pone le tematiche del tradimento e del perdono, la canzone che dà anche il titolo al disco è semplice orecchiabile e assolve al suo compito di presentare e promuovere   l’ album e i suoi temi, a mio avviso i toni  "alti"  degni del vendittiano blasone si trovano in Piove su Roma, Giuda, e Tradimento e perdono.
 Ma qualche banale riflessione mi pone scatole vuote.
Il nostro Autore  l’ ha definita, più o meno, un dimmelo tu cos’è al contrario venti anni dopo, certo che se l’ affermazione non fosse il frutto di interpretazione autentica  l’avremmo presa, probabilmente, come lesa maestà. Dimmelo tu cos’è è una canzone che personalmente amo molto, un pezzo di quel Venditti che ascoltiamo con passione e piacere, un pezzo ispirato e senza tempo, l’ erede scatole vuote, canzone anche bella che ascolto e ascolterò, è però un’ altra cosa. 
I due pezzi, senza scendere nella analisi del testo, rappresentano forse l’ evoluzione di Venditti, da pezzi con testi più scritti e pensati a canzoni più scarne con testi molto più semplici dove si privilegia la ricerca dei suoni, la musica.
 Mi viene da pensare, se siamo noi vecchi ascoltatori appassionati, troppo ben abituati, ad aspettarci sempre il grande testo in ogni nuovo album, noi appassionati che trascinati da  canzoni come dimmelo tu cos’è abbiamo poi  cercato e amato anche altre canzoni, scritte magari prima che noi fossimo nati, o forse è appunto l’ evoluzione di Venditti, di un autore che ormai ha dimostrato il suo valore e vuole anche suonare oltre che scrivere, senza considerare poi il mercato di oggi.
Certo Antonello Venditti, nel toccare i temi forti con la mano maestra del cantautore, non ha rotto il filo delle canzoni d’amore, ciascuno di noi ha le sue preferite alle quali lega ricordi, emozioni; chi non ha ascoltato in religioso silenzio ricordati di me (che reputo, come tutti, uno dei punti più alti della discografia del maestro) e anche le successive   da amici mai, in qualche parte del mondo a con che cuore passando per ogni volta, ma in queste canzoni pur nella loro bellezza, come nei pezzi più tesi verso il sociale, è presente un alleggerimento del testo, una progressiva semplificazione. Ascolto l’ ultima e piacevole regali di Natale, piacevole anche se nel finale il testo diventa ripetitivo, personalmente non so per quanto si farà ricordare, l’ ultimo Venditti grande e senza tempo si scopre  in Giuda.
Pezzi come una stupida e lurida storia d’amore o Modena,  tanto per citare a caso, saranno figli del loro tempo e di un preciso stato d’animo dell’ autore, oggi improponibili, ma che emozionano ancora tanto e da mettere nell’ album dei ricordi.
Gli esempi appena fatti sono puramente casuali e forse anche sbagliati, comunque, perché troppo bene abituati, probabilmente non possiamo sempre andare a cercare le parole dei testi degli anni ormai andati, ogni fatto umano come anche le canzoni vanno forse guardate nel loro tempo, per usare una orribile espressione nel loro contesto, dobbiamo “vendittare”  ed accettare il nuovo con gli alti e i bassi e cercare le emozioni nei nuovi testi, nelle nuove musiche, anche se con qualche “coretto”.
Queste poche idee ma ben confuse, vogliono essere solo lo spunto di un pensiero, di una discussione aperta.  Grazie      M.P.

Vi riporto un pezzo dell’amico vendittiano Sante, ispirato dall’ascolto del nuovo album del nostro Antonello. Buona lettura! (La foto è stata scattata da Solegemello)

DSCN3106

E la pioggia e’ un regalo di marzo che nasconde il suo veleno,e’ un sipario di mare che nasconde il mondo intero,e’ una pioggia che copre il passato dei giorni,l’esistenza di un amore,e’ un tempo che porta via,forse lontano da casa o forse appena dietro l’angolo.E’ marzo ma non e’ ancora primavera.
Anche i sorrisi non sono sorrisi,forse somigliano a quelli  tristi di Modena,sono sorrisi sgomenti anche sul traguardo vincente,anche sulla rete centrata,nascono prima dentro gli occhi,poi scendono giu’ fino alla bocca.Sono sorrisi che nascondono solitudini inaspettate,fragilita’ nascoste,che precedono addii dolorosi,tradimenti,notti insonni a cercare di capire,ma la vita di un uomo non si capisce mai,e nemmeno quella di un amico.Ed allora e’ veramente solo il destino che da’ senso alla vita,alle parole,e’ l’amore,solo l’amore,ancora una volta e per sempre l’amore.E’ questo viaggio dalla pelle al cuore,che attraversa tutte le stagioni di pioggia e di sole,viaggio dentro se stessi,dentro il proprio finito e infinito,liberandosi dalle catene,gridandosi dentro tutto il proprio dolore,come Giuda.
E allora non e’ un viaggio,e’ il Viaggio,quello che non puoi fare a vent’anni,quello che non conosci e che non puoi compiere se non hai mai amato veramente,sofferto veramente,sbagliato,tradito veramente.Bisogna ritornare dalla pelle al cuore,senza piu’ dolore,senza piu’ fare del male,farsi del male,bisogna chiedere perdono,l’uomo come Giuda,l’uomo Giuda,ancora qui,tra di noi,anzi noi,la sua reicarnazione all’infinito.
L’uomo,l’essere imperfetto,ma l’unico al quale e’ stata data la possibilita’ di amare,di sbagliare e di ammetterlo,di ritornare dalle parti del cuore,per incontrare di nuovo il proprio nome,la propria faccia,la propria voce.
Gia’,incontrarsi,fare i conti col tempo,col passato,come in quel bar all’angolo di Via Frattina,a dicembre,confusi tra le voci e le luci di Natale,dentro quella libreria a ricomprare quello stesso libro,perche’ forse davvero la vita e’ un eterno ritorno di cose,di amore,o forse no,e’ solo una canzone,e’ solo poesia,e’ solo un’illusione che ci serve per andare avanti.
E’ marzo ma non e’ ancora primavera.Piove su Roma.Piove.

TUTTI I TESTI DELLE CANZONI DEL NUOVO ALBUM DALLA PELLE AL CUORE

DALLA PELLE AL CUORE

Il sesso fa partire, l’amore fa tornar da te
e dalla pelle al cuore che adesso sto davanti a te
So che mi perdonerai, mi devi perdonare,
so che tu ce la farai
e dalla pelle al cuore che devo ritornare
senza più parole, senza farti male
e dalla pelle al cuore e tu lo capirai
solo da uno sguardo tu lo scoprirai.
Non cerco comprensione
lacrime che tu non hai
è stata un’emozione che mi ha rubato l’anima,
dolcissimo mio amore, e non mi ha fatto vivere
si apre il tuo portone
e adesso sei davanti a me
e’ dalla pelle al cuore che devo ritornare
senza più parole, senza farti male
e dalla pelle al cuore e tu lo capirai
solo da uno sguardo tu lo scoprirai
mi perdonerai, mi perdonerai
mi devi perdonare sai, mi perdonerai
e’ dalla pelle al cuore che devo ritornare
senza più dolore, senza farti male
e dalla pelle al cuore e tu lo capirai
solo da uno sguardo tu lo scoprirai
mi perdonerai, mi perdonerai
mi devi perdonare sai, mi perdonerai
mi perdonerai

 
PIOVE SU ROMA

Piove su Roma
e nemmeno questo tempo di merda mi consola
l’aria si fa…si fa sottile
questo amore non vuole morire
Cade lentamente giu’ dal cielo
come un regalo di marzo nasconde il suo veleno
ma amore tu non mi puoi sentire
quest’amore non vuole morire
Piove sui tetti le case le storie di Roma
e le mamme rincorrono i figli davanti alla scuola
il tempo mi porta via…ma questa e’ casa mia
il tempo mi porta via…ma questa e’ casa mia
Scende lentamente giu’ dal cielo
come un sipario di mare nasconde il mondo intero
ma amore tu non la puoi sentire
quest’amore non vuole morire
Piove su Roma
e nemmeno questo tempo di merda mi consola
l’aria si fa…si fa sottile
quest’amore non vuole morire

 
SCATOLE VUOTE

Scatole vuote piene di silenzio
conto le scarpe che ti portano via
nemmeno un ultimo abbraccio

il ricordo di un progetto
tanto hai deciso tu vuoi andare via
…e all’improvviso tutto è più chiaro in me
Non so più chi sei quello che sarai
io voglio solo che tu resti con me
perché l’amore che dai così normale
Sembra quasi non mi possa far male
non mi possa far male
Ciao come stai ti riconosco ancora
è passato un po’ di tempo lo so
Io lavoro come un cane…come vanno le canzoni?
…il nuovo disco sarà forte però…
e all’improvviso tutto è più chiaro in me
io non so chi sei quello che sarai
Io voglio solo che tu resti con me
perché l’amore che dai così naturale
sembra quasi non mi possa far male
non mi possa far male
…e all’improvviso tutto sembra più chiaro in me
allora tu resta con me non mi lasciare
io voglio solo che tu torni da me
Perché l’amore che dai così naturale
sembra quasi non mi possa far male
non mi possa far male
non mi possa far male
 
INDIMENTICABILE!

Perchè indimenticabile ancora sei per me
anche se i giorni passano più duri senza te
tutte le cose che farò avranno dentro un po’ di te
perchè lo so dovunque andrai in ogni istante resterai
indimenticabile
Ma è solo solitudine la nostra libertà
paura insopportabile della felicità
tutti gli amori che vivrò avranno dentro un po’ di te
perchè lo so dovunque andrai in ogni istante resterai
indimenticabile
indimenticabile…indimenticabile
Ma se il destino è vivere nell’infelicità
vicini e lontanissimi oltre l’eternità
tutti gli amori che vivrò avranno dentro un po’ di te
perchè lo so dovunque andrai in ogni istante resterai
indimenticabile
indimenticabile…indimenticabile…
tutti gli amori che vivrò avranno dentro un po’ di te
perchè lo so dovunque
andrai in ogni istante resterai
indimenticabile
indimenticabile…
indimenticabile

GIUDA

Signore sono Giuda
Il tuo vecchio amico
Parlo dall’inferno
Non dal paradiso
scusa se disturbo
Se ti cerco ancora
Io ti sto…io ti sto aspettando
Oggi come allora
Ero solo un uomo
Ora un uomo solo
E mi grido dentro
Tutto il mio dolore
L’ho pagata cara
La mia presunzione
Io volevo solo
io volevo solo
Essere il migliore
Ora sono qui
Ultimo tra gli uomini
A portare ancora
Tutte le spine della tua corona
Perdonando me
Liberi anche te
Dalla solitudine
Scusa se ti cerco
Se ti invoco ancora
Io ti sto aspettando
Oggi come allora
Ora devo andare
Nel buco nero spaziotemporale
Nella certezza della dannazione
Nel buio freddo dell’umiliazione
Che sarà di me
Che sarà di te
Dimmi mio signore
Dimmi mio signore
L’ho pagata cara
La mia presunzione
Io volevo solo essere il migliore
Io volevo solo essere il migliore

 
TRADIMENTO E PERDONO

Dal profondo del tempo come un rimpianto
ora rinasci tu
quel sorriso sgomento anche se hai vinto
non mi tormenta piu’
mi ricorda Luigi pieno di amici
solo e lasciato li’
se ci fosse attenzione per il campione oggi sarebbe qui
se ci fosse piu’ amore per il campione oggi saresti qui
Mi ricordi di Marco e di un albergo
nudo e lasciato li’
era San Valentino l’ultimo arrivo
e l’hai tagliato tu
questo mondo coglione piange il campione
quando non serve piu’
ci vorrebbe attenzione verso l’errore oggi sarebbe qui
se ci fosse piu’amore per il campione oggi saresti qui
Ricordati di me mio capitano
cancella la pistola dalla mano
tradimento e perdono fanno nascere un uomo
ora rinasci tu
quel sorriso sgomento anche se hai vinto
non mi tormenta piu’
Ricordati di me mio capitano
cancella la pistola dalla mano
tradimento e perdono fanno nascere un uomo
ora rinasci tu
quel sorriso sgomento anche se hai vinto
non mi tormenta piu’

LA MIA RELIGIONE

Spegni la televisione
Accendi il tuo cuore
Accendi il tuo cuore
E senti quanto rumore
Accendi il tuo cuore
Accendi il tuo cuore
Senti il sangue che scorre
Forte dentro di te
Leggero
È come un vento profondo
Che ti porta da me
Futuro
Corri senza respirare
Accendi il tuo cuore
Accendi il tuo cuore
E quanto senti l’amore
Accendi il tuo cuore
Accendi il tuo cuore
E le nuove strade del mondo
Fanno parte del tuo futuro
È come un vento profondo
Che ti porta da me
Lontano
E nel comune cammino
Io ritrovo il destino
Che dà senso alla mia vita e alle parole
È la mia storia è la mia religione
Vivere senza catene senza porre confine tra l’amore assoluto e la ragione
È la mia storia è la mia religione
Ed il respiro del mondo farà parte del mio futuro
È come un vento profondo che mi porta da te
Leggero
E’ la mia storia è la mia religione
E nel comune cammino io ritrovo il destino
Che dà senso alla mia vita e alle parole
È la mia storia è la mia religione
Vivere senza catene senza porre confine tra l’amore assoluto e la ragione
È la mia storia è la mia religione

 
REGALI DI NATALE

Ritornera’ Dicembre con il freddo e i temporali
e tu sarai gia’ pronta con la lista dei regali
ci incontreremo all’angolo in quel bar di Via Frattina
e’ bello non vedersi come amanti stamattina
sempre…sempre resterai nella mia mente
sempre sempre tu sei il mio regalo e sei per sempre
Ti ho persa ad un semaforo forse mentre attraversavi
ma tu dovevi dirmelo che in silenzio tu mi amavi
confondono i ricordi i regali di natale
trasformano in minuti tutti gli anni che passavi
sempre…sempre resterai nella mia mente
sempre sempre tu sei il mio regalo e sei per sempre
Ma che destino complice ti ritrovo in libreria
a ricomprarmi Seneca proprio mentre andavo via
confondono gli amanti i regali di Natale
nascondono i diamanti fra le cose che piu’ami
sempre
sempre
sempre resterai nella mia mente
sempre sempre tu sei il mio regalo e sei per sempre

COMUNISTI AL SOLE

La Volvo è ancora là
è pronta per partire
idea di libertà
di una giornata al mare
chissà se partirà
se non si fermerà
Ci vuole volontà
E determinazione
E combattività
Per arrivare al mare
Chi ti fermerà
Verso la libertà
E nel tuo sogno cammini
Su una spiaggia privata
E non lo sai
Chissà se te ne accorgerai ..ai ai ai
Resta sempre uguale a come sei
Un comunista al sole
(Un comunista al sole…)
Non cambiare tanto resterai
Per sempre un sognatore
Per sempre un sognatore
Ma che golosità questa giornata al mare
Sublime voluttà
Sentirsi un po’ Briatore
Chi ti fermerà verso l’ingenuità
E nel tuo sogno cammini
Su una spiaggia minata e non lo sai
Che forse te ne pentirai …ai ai ai …
Resta sempre uguale a come sei
Un comunista al sole
Non cambiare tanto resterai
per sempre un sognatore
Chi ti fermerà
Verso l’ingenuità
Amico mio che mi cerchi
Sotto l’ombrellone
Nel tuo sogno ritroverai la mia generazione
Resta sempre uguale a come sei
Un comunista al sole
Un comunista al sole
Non cambierai tanto resterai per sempre un sognatore
Per sempre un sognatore

 

Fabio Fazio conduttore di Che tempo che fa Volevo informarvi tutti che domenica 18 Novembre Antonello sarà ospite del programma di Fabio Fazio su Raitre "Che tempo che fa" per presentare il suo ultimo lavoro e dovrebbe eseguire dal vivo la canzone "Dalla pelle al cuore".
Per maggiori informazioni sulla puntata guardate qui
Invece qui trovate i video delle altre partecipazioni di Antonello al programma.

Il 15 novembre alle ore 21, in occasione delll’uscita in anteprima del nuovo disco "Dalla Pelle al cuore" Antonello incontrerà i fans a Roma alla Ricordi di Via del Corso)

LA TRACKLIST DEL NUOVO ALBUM "DALLA PELLE AL CUORE "

1. Dalla pelle al cuore
2. Piove su Roma 
3. Scatole vuote
4. Indimenticabile!
5. Giuda
6. Tradimento e perdono
7. La mia religione 
8. Regali di Natale 
9. Comunisti al sole

Clicca qui per i testi dell’album

A questo link è possibile ascoltare un sample di 30 secondi di tutti i brani, navigando nel menu in basso a destra…

DALLA PELLE AL CUORE

ASCOLTA

Il sesso fa partire, l’amore fa tornar da te

e dalla pelle al cuore che adesso sto davanti a te

So che mi perdonerai, mi devi perdonare,

so che tu ce la farai

e dalla pelle al cuore che devo ritornare

senza più parole, senza farti male

e dalla pelle al cuore e tu lo capirai

solo da uno sguardo tu lo scoprirai.

Non cerco comprensione

lacrime che tu non hai

è stata un’emozione che mi ha rubato l’anima,

dolcissimo mio amore, che non mi ha fatto vivere

si apre il tuo portone

e adesso sei davanti a me

e’ dalla pelle al cuore che devo ritornare

senza più parole, senza farti male

e dalla pelle al cuore e tu lo capirai

solo da uno sguardo tu lo scoprirai

mi perdonerai, mi perdonerai

 mi devi perdonare sai, mi perdonerai

e’ dalla pelle al cuore che devo ritornare

senza più dolore, senza farti male

e dalla pelle al cuore e tu lo capirai

solo da uno sguardo tu lo scoprirai

mi perdonerai, mi perdonerai

 mi devi perdonare sai, mi perdonerai

mi perdonerai

E così è finalmente arrivato DALLA PELLE AL CUORE, l’atteso singolo di lancio del nuovo omonimo album di Antonello Venditti, a distanza di quattro anni dall’ultimo, di inediti, Che fantastica storia è la vita. La canzone parla di un argomento tosto, la richiesta di perdono dopo un tradimento nato da questioni di "pelle", ma la delicata faccenda viene forse risolta (o non risolta?) in modo troppo semplicistico e sbrigativo. Probabilmente deve essere proprio questa la chiave di lettura della canzone: "la leggerezza" per ricominciare, per sdrammatizzare e rasserenare, in una fiduciosa e se vogliamo anche tenera, richiesta di perdono. Sonorità anni ’90 che riportano alla mente altri pezzi come Benvenuti in paradiso e 1000 figli e presenza, ahimè, di coretti in stile Zero Assoluto. La voce di Venditti in certi passaggi si dilunga in maniera poco convincente sulle vocali, mentre è da segnalare  l’icipit originale della canzone, quasi sommesso, che poi si sviluppa con più energia e forza. Il brano non è di quelli del grande Venditti, ma entra subito nella testa per la sua orecchiabilità. Da notare certi rimandi testuali ad altre canzoni. Ad esempio viene sfatato il mito di Ricordati di me, del "non c’è sesso senza amore" e abbiamo di fronte un Venditti non più mazziato…ma che invece ha fatto soffrire! Ritorna anche "il portone" di Ci vorrebbe un amico, che questa volta si apre….e come andrà? Lei lo perdonerà?

SUL FORUM DI SOLEGEMELLO I COMMENTI DEI FAN… LEGGI!

SUGGESTIONI E RIEVOCAZIONI PRE-USCITA ALBUM

Ho appena ricevuto una mail da Sante, con un pezzo molto carino sull’attesa del nuovo album

FERMI AL SEMAFORO
 
E ritorna il tempo di cantare canzoni nuove, scartarle piano in auto fermi al semaforo, e intanto scatta il verde e non te ne accorgi, perso a guardare quella copertina che poi scolorirà e si sporcherà del tempo dei giorni. Farà tanti viaggi questo nuovo album, dalla mia pelle al mio cuore, e oltre, viaggerà con me sicuramente verso il mare, verso il ritorno dei mattini, nelle partenze che non hanno meta ma solo un volto.
E ritorna l’emozione, quella dell’attimo che vorresti infinito, prima del play, quando hai solo letto tutti i titoli e stai già fantasticando senza sapere nulla, e quasi vorresti aspettare ancora, come la notte di Natale, come vedere nascere il sole. E poi il cielo si schiarisce e la voce di Antonello ti chiama con nuove parole, e tu lo segui, voce amica che ha cantato tutto quello che in questi anni hai vissuto o che avresti voluto vivere, almeno per una volta.
Ogni canzone nuova è un nuovo miracolo, perchè vuol dire che c’è ancora un futuro per tutto questo passato, perchè è come tornare a scuola per imparare a memoria, e basta forse solo un pomeriggio, e già le sai cantare, le confondi ancora un po’, le perdi ma poi le ritroverai per sempre.
Adesso, al centro di questa strada d’estate, in un mattino assolato, abbiamo saputo che il 16 novembre ci aspetta un nuovo batticuore fermi al vecchio semaforo, così come ci succede da dieci, venti, trent’anni. E ci accorgiamo che niente ci emoziona come le cose che cominciano, così come ci emozionano le cose che non finiscono mai, queste canzoni che ci portiamo appresso come la coperta di Linus, che ci portiamo dentro come storie, e dalla pelle al cuore ci attraversano, ci raccontano, ci cambiano.

SUL SUO PROSSIMO NUOVO ALBUM, DALLA PELLE AL CUORE, ECCO LE PAROLE DI VENDITTI: «Passionale, emozionante, tra laico e cristiano. Si parla d’amore, di vita, di politica, e dei tradimenti che attraversano la nostra esistenza»

Ieri, su vari quotidiani italiani, sono apparsi vari articoli riguardanti il nuovo album del nostro Antonello. I giornalisti sono stati convocati nella villa-studio di Riano Flaminio per la presentazione dell’album, con l’ascolto di quattro pezzi. Piove su Roma, il cui  titolo era già stato anticipato da qualche mese, vede il ritorno del sax del mitico Gato Barbieri sul finale di una melodia sbrigliata al pianoforte. Marinella Venegoni, giornalista della stampa, ne parla come una canzone "intrisa di malinconia". Ecco cosa dice Venditti sulla canzone: «Non è un brano su Roma, è la storia di uno che si è appena lasciato dopo un grande amore, poteva essere ambientata ovunque. Certo, Roma è il set naturale della mia anima». “Nemmeno questo tempo di merda mi consola” a un certo punto dice la canzone: «Lo stato d’animo per la fine di un amore è quello, fa parte dello stridore della poesia. Quando uno sta male cerca qualcosa che stia peggio di lui per consolarsi un po’. Ma in questo caso non è bastato » – afferma Venditti -  che è molto soddisfatto di come questa canzone sia venuta fuori: «In questo pezzo c’è esattamente quello che volevo». (Personalmente la frase del tempo di merda non mi entusiasma, ma aspetto di sentirla nella canzone!). Tornando alla canzone Tradimento e perdono, di cui ho già accennato nel precedente post, il pezzo è stato scritto da Antonello il 30 maggio del 2006, esattamente nel giorno del suicidio di Di Bartolomei. Venditti dice: « Mi sono chiesto: Di Bartolomei è stato il simbolo di qualcosa? Non è un caso che si sia suicidato nella stessa data in cui la Roma ha perso la finale della Coppa dei Campioni». E poi continua «Il suicidio è il comune denominatore di questa canzone. Suicidio che vedo come un doppio tradimento, quello del campione nei confronti dei suoi fan e quello della società nei confronti del campione che subito lo dimentica. Se ami il campione lo devi trattare come tale, sempre». E continua il cantautore romano su questo difficile argomento: «Il suicidio riguarda forse di più noi “campioni” che viviamo sospesi spesso fra la vita e la morte. Se ho mai pensato di ammazzarmi? Beh, secondo me ci sono due tipi di suicidi: quello volontario e ineluttabile nel quale ti svegli una mattina e decidi di farla finita, e quello involontario, in cui ti rendi conto che in te c’è il germe che abbiamo un po’ tutti. Ecco, anche io ho il germe». Nella canzone compaiono anche le frasi  «dal profumo del tempo come un ripianto ora rinasci tu» e «Questo mondo coglione/Piange il campione/Quando non serve più».

Il primo singolo ad uscire sarà probabilmente Dalla pelle al cuore, dall’articolo del giornalista Flavio Bianchi su www.ilmeridiano.it, leggiamo:

“titolo evocativo che racconta le tentazioni irrinunciabili della carne e il pentimento, la voglia di perdono nei confronti della persona che si è ferito e che si ama: «Dalla pelle al cuore devo ritornare…il sesso fa partire e l’amore fa tornare a te e dalla pelle al cuore che adesso sto davanti a te»  (dal WWW.MESSAGGERO.IT LEGGIAMO ANCORA UN ALTRO PASSAGGIO DELLA CANZONE :«So che mi perdonerai, mi devi perdonare, so che tu ce la farai») recita uno dei passaggi di questo splendido pezzo che ricorda, questo sì, il “primo Venditti”. Ma non è finita qui. Un’altra cosa certa del nuovo album riguarda ancora un titolo e una canzone: Indimenticabile!. Brano che mette in risalto forse come mai tutte le qualità e la potenza della voce del cantautore romano, che dà sfogo a tutto il suo repertorio virtuosistico con un testo d’amore efficace ma essenziale, destinato a diventare l’ennesima pietra miliare della lunghissima carriera di Venditti e in particolare nelle canzoni d’amore. Su tutto il resto, come detto, è ancora mistero. E una delle curiosità che accompagnano l’uscita del nuovo disco è alimentata proprio dalle parole dello stesso Venditti: «Non avete ascoltato ancora la canzone più bella, quella che spiega tutto l’album»”.

Che altro? Ci sarà ancora la partecipazione di Carlo Verdone in uno o due pezzi!

Adesso non ci resta che aspettare il 16 novembre per comprare l’album!E poi dal marzo 2008 il tour!(però Antonello dice che non pensa agli stadi!)